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Consigli su come fare sesso anale

Nell’immaginario collettivo maschile almeno nella sfera sessuale, l’attività anale è forse quella che attira di più la fantasia degli uomini.

La “penetrazione posteriore” è infatti, almeno a sentire gli studi nelle riviste di settore, quella che manifesta di più la forza, mentale e fisica, del partner dominante, e a dispetto di quella vaginale spesso viene usata per manifestare il proprio potere di “maschio alfa”, all’interno del rapporto di coppia.

Ci sono anche altre variabili che rendono il sesso anale attraente, una di questa è la possibilità di eiaculare dentro il corpo della partner, senza preoccuparsi di eventuali gravidanze indesiderate, cosa quest’ultima che rende l’anal attrattivo anche per le donne.

Come anche nel sesso “normale” l’anale viene reso piacevole soprattutto dall’esperienza di chi lo mette in pratica, e questo perché ancor più della classica scopata chi “prende il culo” della propria donna deve conoscere, e soprattutto mettere in pratica, alcune piccole precauzione sia nella fase “preparatoria” che in quella “esecutiva”. Ecco quindi alcuni consigli su come fare sesso anale.

Inizialmente è indispensabile renderlo “affascinante”. Infatti che l’anale sia attrattivo per molte donne, non esclude che esse all’inizio siano un po’ recalcitranti. I motivi sono tanti, e vanno dal fatto che l’anal è ancora visto come qualcosa di sporco e proibito, fino ad arrivare al fatto che esso incute, a volte, la paura che sia doloroso. In questo contesto giocare nel buchino durante il sesso “normale”, può aiutare ad instradare la mente della propria compagna verso la curiosità di provare l’attività anale.

Il maschio inoltre deve sapere che bisogna avere pazienza, tanta pazienza, e perdere qualche minuto nelle settimane precedenti per sondare la disponibilità della propria donna, può essere la discriminante per convincerla quanto meno a provare. A letto d’altronde nulla è scontato e una buona tattica è quella di incuriosire senza domandare, sarà lei stessa a chiedere a un certo punto di provare ad incularla, ed è in quel momento che l’uomo dovrà farsi trovare preparato.

Arrivate al dunque non dimenticate la prima regola, quella della pazienza. Il sesso anale non può essere visto come la classica “sveltina”. Non si ha la possibilità di arrivare al dunque, e senza nessuna preparazione inculare la propria donna, questo è un tipo di sesso che per essere soddisfacente per entrambi ha bisogno di abbastanza tempo e molta pazienza. Uno dei consigli migliori è quello di far iniziare ad “alzare la temperatura”, non importa se con le mani, la lingua o con un giocattolo erotico, (esistano alcuni stimolatori anali veramente belli) l’importante è portare la donna a quel grado di eccitazione, che permette di assumere il “comando delle operazioni” fra le lenzuola. Non preoccupatevi di inginocchiarvi e usare la lingua, leccate lunghe e profonde al culo della propria compagna hanno un duplice scopo, da una parte infatti si lubrifica la parte e dall’altro si rende rilassati i muscoli anali, agevolando le fasi successive.

Un altro consiglio che può rendere piacevole l’anal è la posizione. A differenza del sesso vaginale nel sesso anale la posizione conta tantissimo, il canale rettale è infatti molto più piccolo di quello vaginale, e per riuscire ad essere inserito il pene deve essere allineato perfettamente con esso. Una delle posizioni più utilizzate e quella a “pecorina“, con la donna che da le spalle al partner, appoggiandosi sulle mani e sulle ginocchia. La posizione, che per inciso è quella che attira di più la fantasia maschile, può essere utilizzata solamente se entrambi i partner hanno una buona esperienza, e per questo all’inizio è preferibile evitarla, rivolgendosi a una posizione più comoda per la donna. Una delle più usate e quella che vede la donna stesa sul letto, con uno o più cuscini sotto la pancia, allo scopo di sollevare la parte posteriore. La posizione, rispetto alla classica “pecorina” permette all’uomo di arrivare al buchetto posteriore in maniera agevole, e di effettuare tutte le operazioni preliminari con il massimo della comodità.

Una volta posizionata la partner e dopo aver giocato in maniera abbastanza lunga con il buchetto, si passerà alla fase successiva, fase che comprenderà un abbondante utilizzo di lubrificante. A differenza della vagina l’ano non produce secrezioni, questo rende il canale abbastanza secco, con un’eventuale forzatura che provoca dolore, e in alcuni casi anche piccole lacerazioni. In commercio esistono lubrificanti a base d’acqua ottimi, il loro utilizzo è indispensabile soprattutto durante le prime esperienze, essi avranno come per i preliminari la duplice funzione di lubrificare e rilassare, importante per questo non lesinare sul loro utilizzo. La lubrificazione è infatti la fase che più delle altre può far traslare il sesso anale da un sesso da non rifare mai più, a un sesso che fornisce sensazioni piacevolissime.

Si arriva infine alla penetrazione anale vera e propria, anche qui bisogna prestare la massima attenzione, intanto la turgidezza del pene, essa deve essere massima. L’ano essendo piccolo va “forzato”, e non si riuscirà mai a farlo con un erezione che non è al massimo. Poi almeno nei primi colpi evitare grosse spinte, il buchino va allargato con la solita calma, facendo attenzione all’inserimento del glande, che si solito è la parte più larga. Forzare poco per più volte è la tecnica giusta, una piccola spinta e qualche secondo di attesa, in questo modo si dà la possibilità al muscolo rettale di rilassarsi, e di accogliere il pene in maniera ottimale. Una volta “dentro” assicurarsi che la propria donna non stia soffrendo molto, e solo poi iniziare nel classico movimento di va e vieni. Volendo si può cercare di stimolare il clitoride con le mani, o chiedere alla propria compagna di farlo, il “trucchetto” permette una maggiore rilassatezza della donna, e di fatto la porta più facilmente verso un orgasmo che dorrebbe essere il giusto suggello del rapporto.

Attenzione anche alla fase di “uscita”, il retto è molto elastico, e una volta che si raggiunge il piacere conviene abbandonare immediatamente l’orifizio, un eventuale perdita di turgidità conseguente al godimento potrebbe rendere difficile l’uscita, e molti sono i casi in cui sono dovuti intervenire i dottori per “separare” i due partner.

Insomma pochi consigli per rendere il sesso anale perfetto, consigli che però non contemplano la voglia di farlo di entrambi i partner, essa deve essere massima soprattutto in chi “subisce”, a differenza della “classica scopata” non ci può essere sesso anale soddisfacente se non lo si vuole veramente prima con la testa, una testa che se dice “si” sarà capace di sopportare sicuramente quel piccolo dolore che subirà all’inizio, di questo bellissimo modo di …scopare.