il dog sitter di alan

Il dog sitter di Alan

I miei ragazzi volevano avere un cagnolino in casa e nonostante i contrastanti no di mio marito, decisi di impormi e di accontentarli anche perché i cagnolini li amavo, e non avevo mai potuto possederli da ragazza per i no di mio padre.

Con i miei ragazzi presso un canile di zona avevamo scelto Alan: un grazioso trovatello felice e pieno di vita.

Dopo i primi giorni, si presentarono subito dei piccoli problemi gestionali, infatti per il mio lavoro e per l’ovvia mancata collaborazione di mio marito, il tempo per portarlo a fare le sue passeggiate era veramente poco.

Decisi di assoldare un dog sitter che potesse risolvere i miei problemi.
Si chiamava Frank ed era un giovane ragazzo di ventitre anni, amava gli animali ed il nostro Alan non perse tempo a fare amicizia con lui.

Frank veniva tre volte al giorno a fare il suo lavoro, avevo cominciato ad avere una grande stima in lui e spesso la sera si fermava a fare quattro chiacchiere con me.

Avevo cominciato a confidargli i problemi che stavo attraversando con mio marito.
Per tentare di riflettere sui nostri problemi e per evitare che i nostri figli soffrissero a causa nostra, io e mio marito decidemmo che sarebbe stata l’ideale una vacanza di due giorni, che i ragazzi avrebbero fatto insieme a lui.

Io, invece, approfittai per invitare a cena Frank, per cui dopo aver portato fuori Alan lo feci accomodare a tavola e gli feci gustare quanto di buono avevo preparato.

Dopo la cena mi misi comoda presentandomi a lui in camicia da notte: rimase sconvolto dal mio avvenente fascino reso ancora più intenso dalle trasparenze di quella camicia.

Tra un discorso e l’altro, lo feci eccitare con i miei seni abbondanti ed i miei sguardi provocanti.
Frank mostrò di avere ben poca resistenza al mio fascino, si gettò tra i miei seni e cominciò a succhiare i miei capezzoli come un lattante.

La mia voglia di essere posseduta cresceva, slacciai i suoi pantaloni e presi in mano il suo pene eretto per poi portarlo alla bocca gustandolo in tutta la sua eccitazione.

Il mio dog sitter mostrò subito di fare sul serio, e toccando con foga la mia vagina aperta per la forte eccitazione riuscì ad infilare nella stessa tre dita che servirono a masturbarmi facendomi eccitare come una pornodiva.

Infine, inserì con vigore la sua barra d’acciaio dentro di me e dopo avermi fatto godere via vaginale decise di farlo anche via anale portandomi in paradiso.

Il giovane ragazzo riuscì a portare la mia soddisfazione sessuale laddove non era mai riuscito mio marito.