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Nerd: a qualcuno piace farlo con la secchiona

In ogni classe è sempre stata presente la secchiona di turno. Quella con occhiali dalla montatura grande, i capelli malamente raccolti a crocchia e l’abbigliamento scomposto, dalle scarpe da ginnastica trasandate, i maglioni perennemente anni ’80 e dagli slavati color pastello. Come slavato, del resto era anche il suo viso, pallido, dal naso foruncolato, privo di qualunque attrattiva.

L’immagine di questo soggetto femminile ha sempre suggerito di appartenere a una giovane donna priva di alcun futuro erotico. Con pochi contatti e sporadiche relazioni se non quelle intrattenute con libri e quaderni, la secchiona otteneva punti a proprio favore esclusivamente in occasione dei compiti in classe, che, se disponibile, si trasformava in elemento chiave, fonte di informazioni cruciali e determinanti a mantenere a un livello sufficiente il rendimento medio dell’aula.

Snobbata dai ragazzi, alla quale preferivano decisamente giovani donne meno studiose ma più erotizzanti, e derisa da queste ultime, dall’alto della loro ormonale adolescenza esplosiva, la secchiona è cresciuta all’ombra dei suoi studi e delle sue sudate carte. Il suo percorso adolescenziale è proseguito tranquillo, un po’ mesto, talvolta triste, protetto dall’aura nerd che la contraddistingueva.

Passano gli anni…

Passano gli anni, nemmeno molti. Usciamo di casa, voltiamo l’angolo, occhi bassi a rimuginare sulle rotture domestiche che quella che era la ragazzetta più esplosiva della scuola ci procura ora che è adulta, ormai priva di qualunque carica erotica, dai perenni capelli raccolti in una pinza senza verve…ma lasciamo stare… dicevamo, voltiamo l’angolo, alziamo lo sguardo e ci troviamo di fronte una sexy occhialuta da urlo, bella, alta, con cosce corpose, mani lunghe color pastello e un culo come se non ci fosse un domani.

Ha qualcosa di conosciuto, forse gli occhi, che dietro quelle lenti sensuali riusciamo a riconoscere. Già, è proprio lei: questa porno occhialuta è la nostra secchiona, quella che noi per deriderla chiamavamo secchiona troia, e che ora è diventata una nerd porno da urlo.

Ci guarda, ci fa sbavare, capisce di piacerci follemente. Ci saluta e ci chiede di noi, della nostra famiglia. Ride di quando le diciamo che ci siamo sposati con la più sculettante della classe, quella che le stigmatizzava le scarpe da ginnastica slacciate.

Ce lo siamo cercato, lo abbiamo voluto noi. Accecati dalla prorompente vivacità ormonale che ci svolazzava intorno, non siamo stati in grado di leggere dietro quelle sexy lenti. Non abbiamo colto tutti i nessi causali che quella secchiona troia lasciava dietro di sé nel suo percorso esistenziale verso un assetto sexy, da porno occhialuta.
Ora ci guarda dall’alto, e ci sentiamo più bassi di lei, anche se in realtà è di statura inferiore alla nostra.

Proviamo anche un po’ di vergogna per tutte le cose che le abbiamo detto dieci anni prima, e in realtà proviamo anche un po’ di vergogna quando la vediamo ridere parlando della nostra mogliettina ormai asessuata. Ma ormai è andata. L’avevamo fra le mani quella sexy occhialuta, era nostra, nessuno la voleva la nerd, e ora chissà chi se la scopa, chi schizza su quelle lenti grandi e sensuali, mentre noi non siamo riusciti a vedere oltre il nostro adolescenziale uccello sbavante.

Ce la siamo voluta e l’abbiamo trovata, ci diciamo, mentre ora la nostra nerd porno se ne va per la sua strada.